Farmacia SAS e la continuità aziendale in farmacia per un solo figlio, il caso delle donazioni indirette
- Avv Aldo Lucarelli
- 6 minuti fa
- Tempo di lettura: 4 min
Nella complessa architettura delle farmacie gestite in forma di Società in Accomandita Semplice (SAS), l’intervento economico del genitore Farmacista in favore della nuova generazione non é mai un atto indifferente nella dinamica familiare, si pensi ad una farmacia di famiglia in cui vada a lavorare solo uno dei due o piu' figli, lasciando quindi aperto il fianco alle problematiche successorie ed all' equilibrio familiare.
Un apporto economico del farmacista genitore nella Sas di famiglia al fine di supportare le ambizioni imprenditoriali del figlio può costituire una donazione indiretta, un modo per arricchire e supportare il figlio socio accomandatario della farmacia SaS senza passare per una donazione vera e propria, si pensi ad investimenti pagati dal genitore, all'acquisto di un robot per medicinali, di una nuova sede o al pagamento con capitale personale di debiti aziendali e cosi via solo per citarne alcuni.
Per prima cosa é opportuno evidenziare la differenza dell’apporto economico nella farmacia che può assumere diverse forme.
La distinzione da fare rientra tra i) capitale di credito e ii) capitale di rischio e rappresenta lo spartiacque fondamentale per la tutela dei patrimoni familiari.
Quando un familiare immette liquidità nella SAS, la scelta tra il finanziamento soci o il versamento in conto capitale determina la natura del beneficio, con importanti riflessi gestionali a parità di somma.
distinzione che, lungi dall'essere puramente contabile, definisce il perimetro delle future pretese ereditarie
Mentre il primo, ovvero il credito, genera formalmente un obbligo di restituzione in capo alla società, la quale quindi sarà esposta ad una futura rivendicazione, il secondo genera un arricchimento vero e proprio in quanto volto a consolidare la posizione societaria.
L’apporto di risorse finalizzato a consolidare la posizione societaria a senza passare per il rigore formale dell’atto pubblico, costituisce quindi una donazione indiretta di cui il figlio socio potrà avvantaggiarsi.
In questo scenario il bonifico o il finanziamento alla SAS realizza lo scopo di arricchimento ovvero l’incremento della capacità operativa e del valore della quota, con un conseguente arricchimento per il figlio, seppure indirettamente, elmento questo che genera conseguenze familiari, imprenditoriali e successorie.

Cosa accade agli equilibri familiari nei casi di donazioni indirette poste per il bene della farmacia-azienda che ricadono su uno solo dei figli?
Il figlio estraneo alla gestione della farmacia, in qualità di legittimario, ha il diritto di veder computate nel calcolo dell'eredità anche le liberalità indirette ricevute dal fratello.
Ecco quindi che nel diritto succesorio in caso di contestazioni sorte in fase di divisione ereditaria attraverso la riunione fittizia il valore dei finanziamenti paterni confluisce nel patrimonio ereditario teorico, esponendo potenzialmente il beneficiario all'azione di riduzione.
Ricordiamo infatti che in ambito farmaceutico, il socio accomandatario farmacista è il titolare dell’autorizzazione e porta con sé la responsabilità gestionale della farmacia, ai sensi della L. 362/1991, cosicché le norme sulle incompatibilità si applicano primariamente al socio abilitato, mentre il socio accomandante non farmacista può essere assimilato, sotto taluni profili, a un mero socio di capitale.
La struttura SAS si presta dunque con naturalezza alla gestione familiare: un figlio farmacista come accomandatario e altri familiari, compreso il padre, come soci accomandanti o finanziatori esterni.
figura, quella del socio accomandatario che condensa in sé la duplice veste di professionista abilitato e garante illimitatamente responsabile dell'ente
Tuttavia, la specificità della farmacia impone una protezione particolare nel caso di donazioni indirette, il legittimario leso non può pretendere la restituzione delle quote societarie in natura, evitando così di destabilizzare la titolarità dell'autorizzazione farmaceutica ma matura esclusivamente un diritto di credito. Il ristoro avviene dunque in denaro, preservando l'integrità gestionale dell'azienda, soluzione che il legislatore ha previsto per bilanciare la tutela della quota di legittima con la superiore esigenza di continuità dell'impresa farmaceutica, e che ha trovato conferme nella giurisprudenza sulle donazioni indirette. (Cassazione 11496/2010 e piu' di recente Cass. n. 35461/22).
Ma cosa accade nel caso in cui nel corso della propria vita il donante abbia posto in essere anche una serie di donazioni?
In questo scenario tutt’altro che improbabile si presenta la necessità di affrontare la concorrenza tra più azioni di riduzione avverso più atti di donazione.
Sul punto la cassazione 35461/22 ha precisato che le l’ordine delle azioni di riduzione va dall’ultima alla prima e che nelle donazioni indirette il recupero segue quello del valore economico e non quindi di carattere reale.
sulle problematiche successorie aziendali leggi pure
Farmacia, verso una Governance Consapevole
La gestione del passaggio generazionale nella farmacia non può essere affidata al caso o alla sola generosità estemporanea.
Se il finanziamento paterno è uno strumento vitale per garantire competitività alla SAS, la sua mancata regolamentazione rischia di trasformarsi in un onere differito per il futuro titolare esposto ad azioni legali.
Proteggere la farmacia significa, oggi, adottare una visione di pianificazione con strumenti quali il patto di famiglia, la dispensa dalla collazione o la trasformazione dei crediti in riserve di capitale non sono solo opzioni tecniche, ma atti di responsabilità volti a bilanciare la giustizia tra i discendenti con la sopravvivenza dell'impresa. Operazioni da valutare durante la gestione ordinaria della farmacia.
Solo attraverso una documentazione rigorosa e una chiara manifestazione di intenti è possibile garantire che il sostegno di oggi da parte di un genitore non diventi il contenzioso di domani, assicurando alla farmacia familiare quella stabilità necessaria per continuare a essere un presidio di salute sul territorio.
Conclusione: Farmacia SaS L'equilibrio tra slancio imprenditoriale e stabilità familiare
In definitiva, la gestione di una farmacia in forma di SAS non può prescindere da una visione d'insieme che integri il diritto societario con la sensibilità del diritto delle successioni. L'apporto economico del genitore, pur essendo il motore fondamentale per il ricambio generazionale e l'ammodernamento della struttura, porta con sé "semi" di potenziale contenzioso se non correttamente qualificato sin dal principio.
Non si tratta di scoraggiare la generosità paterna, ma di renderla giuridicamente inattaccabile, i punti chiave ad avviso di chi scrive da tenere presente quindi sono
1) focalizzare lo scopo del finanziamento, con attenzione alle rimesse economiche continue anche se di modico valore.
2) valutare modi e tempi di compensazione con gli altri componenti della famiglia.
3) tutelare la farmacia come azienda senza esporla a crediti di terzi rivendicabili in futuro, con una particolare attenzione alle scritture contabili.
Avv Aldo Lucarelli





















Commenti