Concorso Farmacie, le sedi non assegnate rimangono in corsa?

La Cassazione Civile a Sezioni Unite é chiamata a pronunciarsi sui criteri dei punteggi del passato Concorso Straordinario Farmacie.


Sara discusso a settembre da questo Studio Legale avanti alle Sezioni Unite il ricorso presentato avverso il decreto sulle modalità di attribuzione dei punteggi del Concorso Straordinario Farmacie, mentre un altro quesito perturba molti lettori, che fine faranno le sedi non ancora assegnate?


Nel mentre, le Sezioni Unite della Cassazione sono a chiamate ad esprimersi sulla legittimità del criterio di calcolo di punti e sulle attribuzioni del primo e del secondo decennio da parte dei candidati in forma associata.


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In particolare é da valutare il peso delle esperienze maturate dai candidati nel secondo decennio di lavoro al fine del calcolo del punteggio e quindi sul bilanciamento tra esperienza maturata e titoli.


Vero che lo spirito della legge così come interpretata dal Consiglio di Stato é stata quella di avvantaggiare i giovani farmacisti, ma è pur vero che la somma dei punteggi non può avvenire in modo lineare senza considerare l'effettivo svolgimento nelle annualità calcolate per gli associati. Ne aveva parlato anche la stampa specializzata.


La somma dei titoli non può equivalente ad annualità di lavoro mai svolte, questo il pensiero di base dei ricorrenti.

Tale criterio sarà recepito nel prossimo concorso ordinario Farmacie che erediterá le sedi rimaste vacanti o non assegnate con il concorso straordinario farmacie, concorso che sta volgendo al temine, come già accaduto nel Lazio con lo spirare del termine del 28 giugno.





Sulle sedi vacanti andrà valutata la permanenza nelle liste di disponibilità, a meno che i rispettivi Comuni non provvedano a revocare la richiesta di sede.


Sul punto occorre un gran lavoro da parte degli Enti (Comuni e Regioni) al fine di valutare la permanenza dei requisiti demografici e delle necessità effettive del posto visto che l'inserimento in lista delle attuali sedi necessarie da assegnare é stato disposto ormai oltre un decennio fa nel lontano 2010.


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E quindi, che fine faranno le sedi non assegnate?


Mentre alcun regioni come il Lazio hanno appena terminato il proprio compito per quel che concerne il Concorso Straordinario, l'Abruzzo avrà tutto il 2023 per assegnare le sedi vacanti, e la Campania ha riesumato il Concorso Ordinario Farmacie 2009, la questione sulle sedi non assegnate vivrà un caldo periodo di possibile revisione.

Non sono isolate infatti istanze da parte dei privati volte a verificare la legittimità e la permanenza dei requisiti per quelle sedi richieste al tempo dai Comuni ma non ancora assegnate a causa di rinunce, decadenze o mancanza di candidati.


La mappa delle farmacie Italiane sta cambiando sia per l'innumerevole ingresso di nuove sedi, sia soprattutto per la chiusura di presidi ancillari - dispensari - succursali etc, non piu' necessari con l'apertura delle nuove sedi, sia soprattutto per le modifiche demografiche nel tempo intervenute.


Abbiamo in discussione dinanzi alla giustizia amministrativa ricorsi pendenti per sedi non operative ma istituite in zone che oggi a distanza di 10/15 dalla richiesta del Comune, non sono piu' in possesso dei requisiti per l'apertura perché al di sotto del limite demografico di legge.


Ecco quindi che tra vecchie e nuove sedi, e profili critici del concorso alle porte, ci attendono importanti novità.


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Farma&Diritto

Studio Legale Angelini Lucarelli

Avv. Aldo Lucarelli


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