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Farmacia la zonizzazione e la chiusura per calo demografico

Aggiornamento: 7 gen

La determinazione del numero di farmacie nell’ambito del territorio costituisce attività programmatoria limitata, anzitutto, da quanto disposto dall’articolo 1 della l. n. 475/1968 il quale stabilisce il parametro di una farmacia ogni 3.300 abitanti, e vincolata sotto il profilo finalistico al raggiungimento dallo scopo (art. 2, l. n. 475/1968) di garantire un’equa distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio per renderla accessibile a tutti, anche coloro che abitano in aree scarsamente abitate.


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Questi sono i parametri da valutare al fine di esaminare la legittimità dei provvedimenti comunali con cui viene determinata la zonizzazione delle farmacie.





Una volta rispettati questi limiti le valutazioni amministrative in proposito sono ampiamente discrezionali e sfociano nel merito amministrativo, e possono essere sindacate solo in caso di manifesta illogicità o contraddittorietà (C.d.S. III, 15 marzo 2021 n. 2240; 14 gennaio 2021 n. 450).


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Ecco quindi che


l’auspicata revisione della pianta organica delle farmacie, quand’anche dovuta – opererà soltanto pro futuro, e non potrebbe giammai travolgere la sede farmaceutica, già istituita ed ed assegnata.



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La definitiva assegnazione della sede al farmacista controinteressato una volta consolidatasi, impedisce dunque la realizzazione dell’interesse azionato in minus, ovvero in diminuzione delle sedi quindi relativa alla soppressione di tale sede, non sussistendo alcun automatismo tra il carattere soprannumerario della sede farmaceutica e la sua soppressione, ed infatti


se è vero che l'adeguamento del numero delle farmacie possa e debba essere fatto non solo in aumento (nel caso di incremento demografico) ma anche in diminuzione (in caso di decremento), è altrettanto vero che, in questa seconda ipotesi, la riduzione del numero delle farmacie in pianta organica non comporta la chiusura di alcuna delle farmacie, ma avrà effetto soltanto nel momento in cui la farmacia soprannumeraria venga per altra legittima causa a trovarsi vacante.


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Sul punto si è formata una folta giurisprudenza, (giurisprudenza costante: cfr., da ultimo, Cons. di St., III, 24.11.2020) nel senso quindi che l’assegnazione della sede segna lo spartiacque tra l'esigenza di tutelare l'esito della procedura concorsuale straordinaria e l'esigenza di ridurre immediatamente il numero delle farmacie in corrispondenza al rilevato calo demografico.


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Studio Legale Angelini Lucarelli

Avv Aldo Lucarelli





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